Storia della Stereoscopia

I primi esperimenti stereoscopici risalgono alla prima metà dell’ottocento; in quegli anni sir Charles Wheatstone affianca coppie di disegni simili tra loro e le visualizza con un sistema di specchi e prismi di sua invenzione; è lo Stereoscope brevettato nel 1838. 

Nello stesso anno presenta alla Royal Society di Londra il primo stereoscopio che riceve una fredda accoglienza, dovuta alla complessità del meccanismo.

Nel 1849 sir David Brewster, il padre del caleidoscopio, realizza e brevetta un particolare binocolo che permette di vedere fotografie scattate con una fotocamera binoculare posta all’altro lato dell’apparecchio.

Nel 1858 lo stereoscopio di Brewster viene presentato all’Esposizione Universale di Londra, suscitando l’interesse della regina Vittoria. 

Sull’onda del successo aziende francesi e statunitensi iniziarono a produrre in serie lo stereoscopio di Brewster che divenne particolarmente diffuso presso la borghesia europea e americana.

Col tempo alle fotografie in bianco e nero si affiancheranno fotografie colorate a mano e stampe su lastra di vetro (delle vere e proprie diapositive ante litteram), per regalare maggiore profondità alle immagini stereoscopiche

La statunitense Tru-Vue Company di Rock Island contribuì fortemente a diffondere la stereoscopia a livello popolare con un visore 3d che utilizzava rullini di pellicola 35mm in bianco e nero.

La maggior diffusione del video 3d si ha nel 1938 ; la Sawyer’s di Portland, commercializza l’invenzione di William Gruber, un bizzarro riparatore di pianoforti tedesco: è il visore stereoscopico View-Master.

A differenza del predecessore Tru-Vue, il View-Master utilizza dischetti di cartoncino come supporto di 7 coppie di diapositive a colori da 16mm, decisamente più economiche.

Negli anni 50 il View-Master ottiene i diritti per produrre immagini tratte dai cartoni animati Disney.